Rabbia in Veneto, il punto della situazione.
Data: Monday, 22 February @ 20:41:39 CET
Argomento: Notizie dal Web


Sembrerebbe funzionare il cordone sanitario istituito nel Veneto con l'intento di contenere la rabbia silvestre portata da volpi infette dell'est europeo. Dopo la rapidissima avanzata di fine autunno dal Friuli e dopo le decine e decine di casi rilevati a dicembre nel Bellunese, i casi sono diminuiti tra gennaio e febbraio. Una quarantina di casi sono tuttora in fase di accertamento...

Qualche giorno fa c'è stata un'improvvisa comparsa dell'infezione fuori area rispetto all'espansione prevista, nel Trentino ai confini con Belluno e Bolzano.
Dopo quasi vent'anni di assenza dal Veneto, il ritorno della rabbia silvestre è stato affrontato con una campagna già diventata un modello su scala interregionale, hanno spiegato Franco Muttinelli del Centro Rabbia nazionale e Lebana Bonfanti dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Vaccinazioni in massa dei cani (anche se molti di quelli dei cacciatori già lo erano, visti i tour venatori all'est dove la rabbia è endemica) e dei capi di allevamento; e soprattutto trattamento delle volpi con una capillare diffusione di "bocconi vaccinati" via elicottero e via sentieri.

Fonte: il Giornale di Vicenza







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