Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell'ordine (Milano, 09/12/2009).
La rabbia, malattia virale nota da centinaia di anni per l’estrema gravità dei
sintomi che caratterizzano l’infezione sia umana che animale, è una malattia
facilmente prevenibile, ma non curabile e con esito letale una volta che si
manifesta.
Nei paesi del terzo mondo la rabbia miete ancora circa 50.000 vittime
umane ogni anno.
Negli ultimi mesi del 2008 la rabbia silvestre (che colpisce gli animali selvatici
come volpi e tassi) si è manifestata dopo 13 anni di assenza nelle nostre
regioni del nord-est. Purtroppo sono stati contagiati anche due cani di
proprietà dando origine al ciclo della rabbia urbana (che colpisce l’uomo e gli
animali domestici).
Il Ministero della Salute con l’Ordinanza Ministeriale contingibile ed urgente
del 26 novembre 2009 ha reso obbligatoria la vaccinazione antirabbica
per i cani del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Province autonome di Trento e
Bolzano.
L’obbligo è esteso anche agli animali che entrino in questi territori
temporaneamente al seguito dei loro proprietari anche per brevi periodi,
come le vacanze natalizie.
Tutti i proprietari di cani, gatti e furetti che si dovessero recare nelle regioni
del nord-est (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Province autonome di Trento e
Bolzano) sia per motivi turistici che di lavoro è bene contattino il proprio
medico veterinario per effettuare la vaccinazione antirabbica preventiva.
La vaccinazione, sicura e con rarissimi effetti collaterali, deve essere eseguita
almeno 21 giorni prima del transito o permanenza nelle zone indicate. Chi
prevede quindi di recarsi durante le prossime vacanze in Veneto Friuli
Venezia Giulia e province di Trento e Bolzano deve far vaccinare al più
presto il proprio animale contro la rabbia, per la sicurezza di uomini e animali.
Dott.ssa Carla Bernasconi