Crisi finanziaria: aumentano gli abbandoni degli animali
Data: Thursday, 09 October @ 12:40:46 CEST
Argomento: Notizie dal Web


A seconda della moda del momento cani, gatti, furetti e altre bestiole come rettili, pappagalli e criceti, sono entrati a far parte del nucleo domestico di tante famiglie.

Malauguratamente nei momenti di crisi e di difficoltà sono sempre i più deboli a pagare il prezzo più salato. E tra i deboli, in prima fila, ci sono gli animali. 

Quale causa-effetto della crisi dei mutui subprime e della bolla immobiliare che affligge il sistema finanziario globale, negli Stati Uniti si è registrata un'impennata di abbandoni di animali, cani e gatti in particolare. Sono molti gli americani che sono stati costretti a lasciare la casa rinunciando con essa alla possibilità di tenere il proprio animale. Così molti cani sono finiti in canile e molti gatti per strada. Questa crisi si è rilevata un dramma per molti investitori e una vera e propria tragedia per molte famiglie... 


I problemi ci sono anche in Italia, con famiglie che presentano sempre più spesso bilanci in rosso, oberate dalle rate del mutuo e dall'inflazione.

Sempre più famiglie sono costrette a tagliare le spese superflue e a rivedere al ribasso il bilancio famigliare.
Nei supermercati e nei negozi di animali le offerte e gli sconti si moltiplicano e il 3x2 arriva anche sulla scatoletta per cani e gatti. 

Sempre più gente si orienta su prodotti meno griffati e a basso costo e chi invece torna all'antico con la preparazione di «papponi» a base di avanzi di cucina, correndo poi il rischio di dover affrontare ulteriori spese mediche. In questo contesto la visita dal veterinario diventa una preoccupazione in più.

Lungi da noi l'idea di dare suggerimenti in campo finanziario, ma il recente storno o meglio, tracollo delle borse ha toccato indistintamente tutti i settori dell'economia.

I fondi hanno liqudato e svenduto senza troppi problemi assets di titoli industriali solidi sotto il profilo finanziario e con elevate capacità di generare reddito.

Alcuni esempi tanto per citarne qualcuno abbastanza clamoroso con elevati P/E: ENI, SARAS, ENEL sono titoli che nei giorni passati hanno subito cali pesanti (in alcuni casi oltre il 10% in due soli giorni di borsa).

Alla luce del recente taglio da parte delle banche centrali europee penso sia lecito aspettarsi dei buoni ritorni da parte di alcuni titoli industriali nei prossimi mesi/anni (che tuttavia potrebbero subire ulteriori storni nel breve termine).

Questa è solo una considerazione personale, e non voule essere un consiglio all'acquisto di titoli azionari che potrebbero rivelarsi rischiosi (vedi Parmalat, Cirio, Argentina...).

Però, per chi può permettersi di rinunciare per qualche anno a una piccola quota di liquidità ed eventualmente di perderla, potrebbe essere un buon momento per ac*****ulare gradualmente certi titoli, ovviamente consapevoli dei rischi che si corrono e selezionandoli accuratamente (ognuno in borsa si assume i suoi rischi, e deve essere consapevole che si può guadagnare o perdere, se non si ha dimestichezza con l'economia, la finanza, i bilanci e le dinamiche della borsa è meglio lasciar stare).










Questo Articolo proviene da il Veterinario.net
http://www.ilveterinario.net

L'URL per questa storia è:
http://www.ilveterinario.net/modules.php?name=News&file=article&sid=139